Carte prepagate anonime in Italia (2026): cosa permette la legge e cosa resta

A cura di Stefania Montalti | Aggiornato: 15 ottobre 2026
In Italia una carta prepagata del tutto anonima non si può più emettere: la legge ammette solo prodotti di moneta elettronica anonimi entro limiti molto bassi. Con il D.Lgs. 125/2019, che recepisce la V direttiva antiriciclaggio ed è in vigore dall’11 novembre 2019, un prodotto anonimo può contenere al massimo 150 €, può essere usato solo per comprare beni e servizi, non rimborsa più di 50 € in contanti e online non può pagare più di 50 € per operazione. Oltre queste soglie l’emittente deve identificarti con documento e codice fiscale. Nella pratica, lo strumento più vicino all’anonimato sono i voucher come la paysafecard, che si comprano in contanti; Postepay e le altre prepagate richiedono sempre l’identificazione. Anche con un voucher, comunque, le operazioni restano registrate.

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Cosa dice la legge sulle prepagate anonime

Regola per la moneta elettronica anonimaLimite
Importo massimo caricato150 €
Uso consentitoSolo acquisto di beni e servizi
Rimborso o prelievo in contantiMassimo 50 €
Pagamenti a distanza (online)Massimo 50 € per operazione
Oltre le soglieIdentificazione obbligatoria del titolare (adeguata verifica)

Questi limiti vengono dalla direttiva (UE) 2018/843, recepita in Italia con il D.Lgs. 125/2019, che ha modificato il decreto antiriciclaggio (D.Lgs. 231/2007). Prima il tetto era di 250 €.

Cosa puoi usare oggi, e con quali dati

StrumentoServe un documento?Limiti e costi
paysafecard (codice acquistato in contanti)Non per il codice; serve un account per alcune funzioniCodici online da 5 a 150 €; dal 2° mese di inutilizzo un codice non registrato costa 4 € al mese; rimborso 7,50 €
Carte regalo dei negoziNoSpendibili solo nel negozio o sul sito che le emette
Postepay Standard ed EvolutionSì, documento e codice fiscaleCarte nominative
Carte conto delle app (HYPE, Revolut, N26…)Sì, riconoscimento onlineCarte nominative con IBAN

Se la tua esigenza è la privacy online, più che l’anonimato ti serve una carta separata da quella principale, magari virtuale, da usare solo per gli acquisti sui siti: leggi la guida a fare acquisti online senza carta di credito. Se vuoi capire chi vede davvero le tue spese, c’è la guida alle carte prepagate non tracciabili.

Domande frequenti

Esistono carte prepagate anonime in Italia?

Non nel senso di carte ricaricabili senza documento e senza limiti. La legge ammette prodotti anonimi solo fino a 150 € caricati, per acquisti di beni e servizi, con rimborso in contanti massimo di 50 € e pagamenti online massimi di 50 € per operazione.

La Postepay si può avere senza documento?

No. Per richiederla servono documento d’identità e codice fiscale: è una carta nominativa.

La paysafecard è anonima?

Il codice si compra in contanti senza documento, quindi è lo strumento più vicino all’anonimato entro i limiti di legge. Le operazioni restano comunque registrate da paysafecard e alcune funzioni richiedono un account. Un codice non usato e non registrato costa 4 € al mese dal secondo mese.

Perché sono state vietate le carte anonime?

Per la normativa europea antiriciclaggio: le carte anonime ricaricabili erano usate per spostare denaro senza identificazione. Prima della V direttiva il limite era 250 €, oggi 150 €.

Fonti verificate il 15 ottobre 2026

Sono laureata in Economia e Management e da tanti anni sono appassionata di finanza personale.
Stefania Montalti