Per chiudere la Postepay devi presentare una richiesta di recesso firmata: allo sportello di qualsiasi Ufficio Postale, oppure con raccomandata A/R a Poste Italiane, Centro Servizi Napoli. Se hai richiesto la carta online o dall’app puoi inviare il modulo anche via email a recesso@postepay.it. Chiudere è gratis (commissione di estinzione 0 €) e il saldo residuo ti viene rimborsato per intero nel momento stesso della chiusura. Sulla Postepay Evolution recuperi anche la parte di canone annuo non goduta. Prima di chiudere sposta stipendio, bollette e abbonamenti collegati alla carta: dopo l’estinzione non funzionano più.
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Prima di chiudere: la checklist in 6 punti
Sono le cose che, se dimenticate, creano problemi dopo la chiusura. Fai questi controlli dall’App Poste Italiane (l’app Postepay non esiste più: è stata sostituita il 9 ottobre 2025).
- Apri prima il nuovo conto o la nuova carta, così hai già dove spostare soldi e pagamenti.
- Sposta stipendio, pensione e bonifici in entrata se usi l’IBAN della Postepay Evolution: comunica il nuovo IBAN al datore di lavoro o all’INPS.
- Cambia le domiciliazioni di luce, gas, telefono e assicurazioni, e la carta salvata su PayPal, Amazon, Netflix, Spotify e simili.
- Rimuovi la carta da Apple Pay o Google Pay e dai wallet dei siti di e-commerce.
- Scarica la lista movimenti degli ultimi mesi: dopo la chiusura non la vedi più in app. Ti servirà anche per eventuali contestazioni di addebiti.
- Se hai Postepay Connect, ricorda che la carta e la SIM PosteMobile sono collegate: leggi cosa succede alla SIM con il recesso.
I 4 modi per chiudere la Postepay
Secondo il Foglio Informativo della Postepay Evolution in vigore dal 20 giugno 2026, la richiesta di recesso va fatta per iscritto e firmata. Ecco i canali previsti:
| Canale | Per chi | Come funziona |
|---|---|---|
| Ufficio Postale | Tutti | Vai a uno sportello con carta, documento d’identità e codice fiscale; compili e firmi la richiesta di recesso |
| Raccomandata A/R | Tutti | Invii la richiesta firmata a Poste Italiane S.p.A., Centro Servizi Napoli, via Galileo Ferraris 66 M, 80142 Napoli, con copia del documento |
| Email a recesso@postepay.it | Solo carte richieste a distanza (sito, app) | Invii il modulo di recesso scaricabile da postepay.it, compilato e firmato, con copia del documento |
| Area personale su poste.it | Solo carte richieste a distanza, entro 14 giorni | Dal 20 giugno 2026 puoi esercitare il recesso direttamente dalla sezione dedicata del sito |
In pratica: se hai preso la carta allo sportello, la via più rapida è tornare in un Ufficio Postale; se l’hai richiesta online o dall’app, l’email a recesso@postepay.it ti evita la coda. Non esiste invece un tasto “chiudi carta” in app per tutte le carte: diffida delle guide che lo promettono.
Come chiudere la Postepay all’Ufficio Postale, passo per passo
- Prenota il turno dall’App Poste Italiane o da poste.it per evitare la coda.
- Porta con te la carta Postepay, un documento d’identità valido e il codice fiscale.
- Chiedi all’operatore l’estinzione della carta e firma la richiesta di recesso.
- Chiedi il rimborso del saldo residuo: ti viene restituito per intero contestualmente all’estinzione.
- Fatti dare la ricevuta dell’estinzione e conservala: è la prova della chiusura in caso di addebiti successivi.
La chiusura avviene nel momento stesso della richiesta: il Foglio Informativo indica che l’estinzione della carta è contestuale alla domanda di recesso.
Quanto costa chiudere la Postepay
Chiudere la carta non costa nulla. Ecco cosa prevede il Foglio Informativo della Postepay Evolution (N° 34, dal 20/06/2026):
- Commissione di rimborso per estinzione: 0 €. Recedi in qualsiasi momento senza penali e senza spese.
- Saldo residuo: rimborsato per intero al momento della chiusura.
- Canone annuo: se recedi oltre i 14 giorni dall’attivazione hai diritto al rimborso della parte di canone non goduta, calcolata in proporzione.
- Recesso entro 14 giorni (solo carte richieste a distanza): ti vengono restituiti per intero canone annuo e spese di emissione.
- Non vengono rimborsate le commissioni già pagate per le singole operazioni (ricariche, prelievi, bonifici) fatte prima del recesso.
- Imposta di bollo: sull’ultimo rendiconto si pagano 2 € se la giacenza supera 77,47 €, come per ogni rendiconto periodico.
Quanto stai pagando oggi? Il canone della Evolution dipende da quando l’hai presa
Molti chiudono la Postepay Evolution per il canone. Il Foglio Informativo mostra che il canone annuo cambia in base alla data di acquisto della carta:
| Carta acquistata | Canone annuo |
|---|---|
| Dal 12 gennaio 2026 | 19 € |
| Dal 1° gennaio 2023 all’11 gennaio 2026 | 15 € |
| Dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2022 | 12 € |
| Dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2020 | 15 € (dal 1° aprile 2023) |
| Fino al 31 dicembre 2018 | 13 € (dal 1° aprile 2023) |
Le spese di emissione sono 5 €, la sostituzione della carta costa 5 € e il blocco è gratuito. Se la tieni solo per ricevere bonifici, valuta se ti conviene davvero: per le differenze tra i modelli leggi la guida a Postepay e Postepay Evolution.
Postepay Standard, Evolution, Digital e Connect: cosa cambia nella chiusura
- Postepay Standard: non ha IBAN, quindi devi solo azzerare il saldo e scollegarla dai siti dove l’hai salvata.
- Postepay Evolution e Digital Evolution: con la carta chiudi anche l’IBAN. Sposta prima stipendio, pensione e domiciliazioni.
- Postepay Connect: carta e SIM PosteMobile sono legate; se estingui una delle due componenti cambia l’offerta (vedi la guida al recesso Connect).
Dopo la chiusura
- La carta estinta non si riattiva: se ti serve ancora una Postepay devi richiederne e attivarne una nuova.
- Gli addebiti ricorrenti rimasti collegati verranno rifiutati: controlla le mail di avviso dei fornitori.
- Se dopo la chiusura vedi un addebito che non riconosci, usa la ricevuta di estinzione e la lista movimenti per contestarlo.
Ricorda che con lo stesso codice fiscale puoi avere al massimo 2 Postepay Evolution e 2 Postepay Standard attive (dal 13 maggio 2025): chiudere una carta inutilizzata libera il posto per una nuova. Ne parliamo nella guida su quante Postepay si possono avere.
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Domande frequenti
Si può chiudere la Postepay dall’app?
Non per tutte le carte. Il recesso va chiesto per iscritto: allo sportello, con raccomandata A/R o, per le carte richieste online o dall’app, via email a recesso@postepay.it. Solo chi ha richiesto la carta a distanza può recedere dall’area personale di poste.it, ed entro 14 giorni dalla conclusione del contratto (possibilità introdotta dal 20 giugno 2026).
Quanto costa chiudere la Postepay Evolution?
Niente: la commissione di rimborso per estinzione è 0 €. Recuperi il saldo per intero e la parte di canone annuo non goduta. Non ti vengono restituite solo le commissioni già pagate per operazioni fatte prima del recesso.
Cosa succede ai soldi rimasti sulla carta?
Il saldo residuo ti viene rimborsato per intero contestualmente all’estinzione. Per sicurezza puoi anche spostarlo prima con un bonifico o un postagiro verso un altro conto.
Posso chiudere la Postepay senza andare in Posta?
Sì: puoi inviare la richiesta di recesso firmata con raccomandata A/R a Poste Italiane S.p.A., Centro Servizi Napoli, via Galileo Ferraris 66 M, 80142 Napoli. Se la carta è stata richiesta online o dall’app puoi usare anche l’email recesso@postepay.it.
Il canone della Postepay Evolution viene rimborsato se chiudo?
Sì, in proporzione ai mesi non goduti. Se la carta è stata richiesta a distanza e recedi entro 14 giorni dalla comunicazione di accettazione, ti vengono rimborsati per intero canone e spese di emissione.
Chiudendo la Postepay Evolution perdo l’IBAN?
Sì: l’IBAN è legato alla carta e si chiude con lei. Prima di procedere sposta stipendio, pensione, rimborsi e domiciliazioni sul nuovo conto.
Fonti verificate il 14 ottobre 2026
- Foglio Informativo Carta Postepay Evolution, N° 34, in vigore dal 20/06/2026: recesso, estinzione, canoni, sostituzione e imposta di bollo
- Poste Italiane, FAQ prodotti Postepay: numero massimo di carte per titolare
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