Se vedi un addebito non autorizzato sulla Postepay, blocca subito la carta chiamando gratis l’800.00.33.22 (dall’estero +39 06 45 26 33 22) o dall’App Poste Italiane con la funzione di sostituzione con blocco. Poi contesta l’operazione con il modulo di disconoscimento, online dopo il login su postepay.poste.it, in un Ufficio Postale, via PEC a reclami.postepay@pec.posteitaliane.it o per raccomandata. Allega documento d’identità e lista movimenti con le operazioni evidenziate: la denuncia è obbligatoria solo in caso di furto o smarrimento della carta. Hai fino a 13 mesi dalla data dell’addebito, ma agire subito aumenta le probabilità di rimborso.
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Cosa fare subito: i primi 15 minuti
- Blocca la carta. Chiama l’800.00.33.22 dall’Italia (numero verde) o il +39 06 45 26 33 22 dall’estero, oppure usa in app o su poste.it la richiesta di sostituzione con contestuale blocco. Il blocco è gratuito. Se la carta è stata persa o rubata, segui anche la guida su furto o smarrimento della Postepay.
- Controlla la lista movimenti nell’App Poste Italiane e annota per ogni operazione sospetta data, ora, importo ed esercente.
- Cambia le credenziali di poste.it e, se pensi che sia stato compromesso, cancella e rigenera il codice PosteID dall’area personale.
- Fai screenshot di SMS, email o chiamate sospette ricevute nei giorni prima: sono tra i documenti che Poste chiede di allegare.
- Verifica il tuo numero di telefono: se la SIM ha smesso di funzionare senza motivo, contatta subito l’operatore. È il segnale di una possibile sostituzione fraudolenta della SIM.
Ricorda: PostePay, direttamente o tramite terzi, non chiede mai codici di accesso o dati della carta via email, telefono o lettera, come scritto nel suo Foglio Informativo. Chi ti chiama dicendo di essere della “sicurezza Poste” e ti chiede un codice è un truffatore. Se vuoi capire come succede, leggi come fanno a clonare una carta prepagata.
Come contestare l’addebito: il modulo di disconoscimento
Il blocco ferma i pagamenti futuri ma non avvia il rimborso: per quello serve il Modulo di contestazione addebito per i servizi Postepay. Puoi presentarlo così:
| Canale | Dettagli |
|---|---|
| Online | Compili il modulo dopo il login su postepay.poste.it, sezione disconoscimento addebito: è il canale più rapido |
| Ufficio Postale | Allo sportello compili la lettera di reclamo per i servizi PostePay |
| PEC o email | reclami.postepay@pec.posteitaliane.it |
| Posta o raccomandata A/R | PostePay S.p.A. – Patrimonio destinato IMEL – Gestione Reclami, Viale Europa 190, 00144 Roma |
| Fax | 06 98680330 (indicato nel modulo) |
Quale sezione compilare
- C1: operazioni che non hai fatto tu (online, in app, al POS o per telefono): è il caso tipico delle truffe.
- C2: anomalie al bancomat, per esempio contanti non erogati ma addebitati.
- C3: anomalie su operazioni fatte all’Ufficio Postale.
- C4 e C5: problemi con un esercente: addebito doppio, importo sbagliato, rimborso non arrivato, merce non ricevuta o abbonamento già disdetto. Per questi casi il modulo chiede prima di aver contattato l’esercente.
Documenti da allegare
- Obbligatori (sezione C1): copia del documento d’identità e lista movimenti con le operazioni contestate evidenziate.
- Utili: screenshot di SMS, email o chiamate di presunti operatori Poste; documentazione dell’operatore telefonico se la SIM è stata bloccata; una nota che racconta l’accaduto; la copia della denuncia, se l’hai fatta.
Nel modulo indichi anche dove ricevere il rimborso: un IBAN o un’altra Postepay. Se non lo indichi, Poste rimborsa fino a 1.000 € in contanti in Ufficio Postale (con avviso per raccomandata) e oltre 1.000 € con assegno postale.
Rimborso: tempi, regole e quanto ti spetta
- Termine per contestare: senza indugio e comunque entro 13 mesi dalla data dell’addebito, come prevede il D.Lgs. 11/2010 che recepisce la direttiva europea sui servizi di pagamento.
- Tempi del rimborso: per le operazioni non autorizzate la legge prevede il rimborso entro la fine della giornata operativa successiva alla contestazione, salvo che il prestatore abbia un motivato sospetto di frode del cliente.
- Quanto paghi tu: secondo il Foglio Informativo della Postepay Evolution il titolare non sopporta alcuna perdita per operazioni non autorizzate, salvo che abbia agito in modo fraudolento o non abbia rispettato i suoi obblighi con dolo o colpa grave (per esempio comunicando il PIN o i codici a terzi).
- Operazioni dopo il blocco: non sono mai a tuo carico.
- La carta nuova: la sostituzione costa 5 €, ma dal 31/03/2023 la commissione viene rimborsata se la sostituzione segue il disconoscimento di un’operazione non autorizzata o un blocco per frode accertata da PostePay.
Se Poste rifiuta o non risponde
- Presenta un reclamo scritto (stessi canali del modulo, oppure con il modulo web “Lettera di reclamo per i servizi di PostePay” su poste.it). PostePay deve rispondere entro 15 giorni lavorativi; in casi eccezionali può arrivare a 35 giorni lavorativi, comunicandoti il motivo del ritardo.
- Rivolgiti all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) entro un anno dal reclamo, se la risposta non ti soddisfa: è una procedura online, molto più economica di una causa.
- Valuta un’associazione di consumatori se l’importo è alto o il caso complesso.
I casi più comuni
Addebito di un sito o di un abbonamento che non ricordi
Prima di contestare, cerca il nome dell’esercente: molti addebiti “misteriosi” sono abbonamenti con nomi commerciali diversi dal marchio (per esempio app store, servizi di streaming, PayPal). Se è un errore dell’esercente, contattalo: il modulo, per le sezioni C4 e C5, chiede la data in cui l’hai fatto.
Addebito doppio o importo sbagliato
Usa la sezione C4 del modulo e allega lo scontrino o la conferma d’ordine con l’importo corretto.
Prelievo al bancomat con contanti non erogati
Usa la sezione C2. Annota subito ATM, data e ora: sono i dati che servono per la verifica.
Dopo una telefonata o un SMS di finta “sicurezza Poste”
È la truffa più frequente. Contesta nella sezione C1 e allega gli screenshot dei messaggi o il registro chiamate. Per evitare che ricapiti, leggi i consigli su sicurezza web della Postepay e su codice di sicurezza e PIN.
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Domande frequenti
Cosa fare se trovo un addebito non autorizzato sulla Postepay?
Blocca subito la carta all’800.00.33.22 o dall’App Poste Italiane, poi compila il modulo di contestazione addebito (online su postepay.poste.it, in Ufficio Postale, via PEC o raccomandata) allegando documento d’identità e lista movimenti con le operazioni evidenziate.
Serve la denuncia per avere il rimborso Postepay?
Per le operazioni non autorizzate il modulo PostePay chiede come documenti obbligatori solo il documento d’identità e la lista movimenti; la denuncia è indicata come documentazione utile. È invece obbligatoria in caso di furto o smarrimento della carta.
Entro quanto tempo posso contestare un addebito Postepay?
Senza indugio e comunque entro 13 mesi dalla data dell’addebito, come previsto dal D.Lgs. 11/2010. Più aspetti, più è difficile ricostruire l’accaduto.
Poste rimborsa sempre le truffe sulla Postepay?
Il titolare non sopporta perdite per operazioni non autorizzate, salvo frode o dolo o colpa grave: per esempio se ha comunicato PIN o codici a un finto operatore. Per questo è importante allegare tutto ciò che dimostra l’inganno subito.
Quanto tempo ci vuole per il rimborso?
Per legge il rimborso delle operazioni non autorizzate va fatto entro la fine della giornata operativa successiva, salvo motivato sospetto di frode. Se PostePay respinge la richiesta puoi fare reclamo (risposta entro 15 giorni lavorativi) e poi ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario.
La nuova carta dopo una truffa si paga?
La sostituzione costa 5 €, ma la commissione viene rimborsata se la sostituzione segue il disconoscimento di un’operazione non autorizzata o un blocco per frode accertata da PostePay.
Fonti verificate il 14 ottobre 2026
- Modulo di contestazione addebito per i servizi Postepay: canali, sezioni e documenti obbligatori
- Foglio Informativo Carta Postepay Evolution, N° 34, dal 20/06/2026: blocco, responsabilità del titolare, sostituzione e reclami
- D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 11 (servizi di pagamento): termine di 13 mesi e rimborso delle operazioni non autorizzate
- Arbitro Bancario Finanziario
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